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Robert Pattinson a Sorrisi: «Quello di Edward in Twilight è solo un ruolo, potrei fare molto di più»

di ANDREA INDIANO

Quattro bodyguard, una perquisizione e, naturalmente, confisca del cellulare. Se avessi dimenticato che Robert Pattinson è l’idolo di milioni di ragazzine in tutto il mondo, il sistema di protezione che ha attorno me lo avrebbe ricordato subito. Lui, per fortuna, si dimostra meno severo e freddo dell’atmosfera che lo circonda. Con «Eclipse» torna per la terza volta nei panni del vampiro Edward Cullen. In questo penultimo capitolo della saga (il quarto sarà diviso in due film) si aggiungono combattimenti degni di una vera pellicola d’azione e nuovi tormenti della protagonista: Bella (Kristen Stewart) è indecisa tra Edward il vampiro e Jacob (Taylor Lautner) il licantropo. Anche se nella vita reale avrebbe le idee chiarissime: dietro le quinte tutti giurano che lei e Robert sono fidanzati. Comunque Pattinson, a sorpresa, comincia parlando d’altro e mi dice: «Non vi è andata bene, ma ve la siete cavata».

Riguardo cosa, scusi?
«Il vostro esordio ai Mondiali. Italia-Paraguay. Avete giocato meglio di noi inglesi con gli Usa».

Scusi, è tifoso?
«Sì, sono un fan dell’Arsenal. La Nazionale inglese invece mi delude sempre: ogni volta pensiamo di fare grandi cose, ma poi non succede».

E Capello le piace, come allenatore?
«Dopo la prima partita, non più!».

Parliamo del film: il terzo capitolo della saga, un po’ a sorpresa, trasuda azione e combattimenti. Come è stato metterli in atto?
«Sullo schermo sono grandiosi, ma quando reciti possono essere noiosi, specie se ci sono di mezzo gli effetti speciali e la tecnologia. È tutto un “metti un braccio così, guarda in su, stringi il pugno”. Ho avuto nostalgia del mio film precedente, “Remember me”, dove facevo a botte davvero, con due stuntman che mi dicevano di colpirli con forza. Era un ottimo esercizio antistress».

Nel film rispunta il triangolo amoroso tra lei, Bella e Jacob. Le è mai capitato nella vita vera di essere il terzo incomodo?
«Sì, solo per un breve periodo di tempo. È veramente orribile. Invece quando sono fidanzato tengo sempre d’occhio tutti gli altri maschi in giro».

Allora è fidanzato?
«So che deve chiedermelo, ma non parlo della mia vita privata!».

Potremmo dire però che s’è tradito… Geloso?
«No, sono solo molto insicuro di me stesso».

Strano che sia insicuro. La sua carriera è in orbita. Anzi, non ha paura di venir etichettato per sempre come «il vampiro di Twilight»?
«È un rischio, in effetti, ma per me quello di Edward è solo un ruolo. Forse sarò sempre “il ragazzo di Twilight”, ma potrei fare qualcosa di ancora più grande ed essere ricordato per quello. Oppure, conoscendomi, potrei anche fare qualcosa di veramente stupido, tipo essere arrestato. E mi toglierebbero di sicuro l’etichetta di “bel vampiro”».

Come gestisce le fan? Può andare liberamente al pub?
«A Londra sì, perché sono più interessate ai calciatori. A Los Angeles no. In Italia, quando abbiamo girato “New Moon”, bastava che mi spostassi in qualche paesino appartato della Toscana».

E in Inghilterra torna spesso?
«Appena posso. L’ultima volta sono andato per votare. La politica mi piace, cerco sempre di tenermi aggiornato».

Sta seguendo anche la catastrofe della marea nera nel Golfo del Messico?
«Sì, mi sembra incredibile che non siano ancora riusciti a trovare una soluzione. Obama ha detto che è il più grande disastro dall’undici settembre e ha ragione».

Insomma, è anche un attivista ecologico?
«Mi interesso, ma vorrei fare di più. Quando ho lavorato con Pierce Brosnan ho capito cos’è veramente la preoccupazione per l’ambiente. Lui non usa bottigliette di plastica. Dovremmo fare tutti così, a cominciare da me».

Source: Sorrisi.com

Rob sulla copertina di EW

Robert Pattinson, Kristen Stewart e Taylor Lautner sono protagonisti della copertina del nuovo numero di Entertainment Weekly. I lettori americani potranno scegliere la copertina che preferiscono. Stavolta il dilemma non è Team Edward o Team Jacob, ma maschi o femmine. Kristen Stewart ha una cover tutta per sé, mentre i “rivali” Robert Pattinson e Taylor Lautner si dividono l’altra cover del settimanale. Il titolo scelto da Entertainment Weekly non lascia spazio a dubbi: “The Best Twilight Movie So Far. Seriously” (Il miglior film di Twilight fino adesso. Seriamente) . Il riferimento ovviamente è a Eclipse, che uscirà al cinema il 30 giugno e la cui première sarà stasera (clicca qui per scoprire dove vedere il tappeto rosso in streaming).

Nell’intervista con la rivista Robert Pattinson, Kristen Stewart e Taylor Lautner hanno parlato di Breaking Dawn e dell’avvicinarsi della fine della saga. Taylor dice: “Sarà bizzarro, l’ultimo giorno di riprese dell’ultimo film. Credo che fermarsi sarà molto strano”. Robert Pattinson riflette sulle interpretazioni religiose che spesso vengono date della saga di Twilight: “Penso che la gente si inventi questi riferimenti alla religione mormona solo per pubblicare articoli su Twilight in giornali rispettabili come il New York Times. Anche Stephenie Meyer ha detto che lei non intendeva niente di tutto questo. La saga di Twilight è basata su un sogno”. Kristen Stewart parla del suo rapporto con il successo: “Mi sento più a mio agio, più me stessa. Sento che nessuno può prendermi qualcosa. Prima, sentivo come se il mio petto venisse aperto e la gente potesse esaminarlo e prendere tutto quello che voleva. Questo mi faceva impazzire”. Uhm la saga Twilight si basa su un sogno, ma queste idee di Kristen Stewart sono un vero incubo.

Source: EW & Bambini.eu

obert Pattinson: intervista dell’Herald Sun

L’Herald Sun ha pubblicato online una lunga intervista all’attore Robert Pattinson.

Robert ha raccontato che sua madre Clare continua ogni giorno a chiamarlo e chiedergli spiegazioni sui gossip che circolano ma che non ama chi legge quello che viene scritto su di lui perchè sono notizie distorte e quasi sicuramente si trovano cose negative.

La sua famiglia, spiega Robert, ha reagito bene all’enorme attenzione mediatica a cui sono sottoposti e non hanno avuto particolari ripercussioni negative tranne che ogni tanto le sue due sorelle, Lizzy e Victoria, si ritrovano la propria pagina Facebook oggetto dell’attacco di hackers.

La star di Twilight rivela che a Londra vive una situazione diversa rispetto agli Stati Uniti perchè non c’è la stessa attenzione e anche lavorare sul set è molto più tranquillo.

“Le persone sono molto diverse a Londra. Se mi riconoscono sono imbarazzate a rivolgermi la parola e ci sono tanti luoghi in cui la gente non ha idea di chi tu sia. A Londra la scorsa notte sono andato a cenare in un pub e la cameriera mi ha detto “Tu assomigli a quel ragazzo di Twilight”. Io ero sorpreso perchè ogni volta che mi passava vicino diceva “Potresti veramente essere suo fratello” e non è mai arrivata alla conclusione che potevo essere io“.

Pattinson continua a spiegare che la fama non l’ha cambiato e non si è ancora reso conto del tutto cosa stia succedendo perchè è sempre impegnato sul lavoro ma non sa ancora quale sia il modo giusto di affrontare le cose.

Il giovane attore si dichiara colpito da come Pierce Brosnan affronti la situazione dell’essere riconosciuto in modo diretto come quando in un ristorante ha visto delle persone in un tavolo vicino che lo fissavano e si è alzato per presentarsi e salutare in modo da far trascorrere più tranquillamente la serata senza troppa curiosità “Non ho ancora una tale sicurezza per farlo, ma funziona meglio del mio metodo che in pratica è semplicemente nascondersi sotto il tavolo o uscire immediatamente se qualcuno guarda dalla mia parte“.

Su Remember Me Robert racconta che ha potuto lavorare insieme al direttore del casting per cercare la giusta interprete di Ally e che ha capito subito che Emilie era la persona giusta. La star di Twilight ha scelto di lavorare a Remember Me perchè non appena ha letto la sceneggiatura ha sentito una connessione con la storia ed il personaggio di Tyler.

source: guide.supereva.it

Robert Pattinson intervista Pierce Brosnan e riflette sul post-Breaking Dawn

Due generazioni di attori a confronto. Robert Pattinson e Pierce Brosnan sono protagonisti di un faccia a faccia della serie Artist On Artist per promuovere Remember me. Nel film Robert Pattinson interpreta il figlio di Pierce Brosnan. I due non hanno un buon rapporto in Remember me, ma nella vita sono diventati ottimi amici. Se Robert è il sogno delle figlie, Pierce è il sogno delle mamme: negli anni 80 Pierce Brosnan era un sex-symbol come Robert Pattinson è oggi, mentre negli anni 90 ha prestato il volto al mitico James Bond.

I due attori cominciano facendosi reciprochi complimenti. Pierce Brosnan dice: “Sei stupendo nel film. Mia moglie e il mio figlio teenager l’hanno adorato. Devi essere orgoglioso del film. Sei anche produttore”. Robert coglie l’occasione di spiegare perché ha deciso di produrre Remember me: “L’ho fatto per proteggere il film. È una storia originale e non volevo che venisse venduta come qualcosa di diverso da quello che è”.

Robert Pattinson e Pierce Brosnan parlano poi delle loro scene preferite di Remember me. Rob dice: “Mi piace l’improvvisazione che abbiano fatto nella scena della cena. E anche il grande confronto tra i nostri personaggi nella sala riunione. Mi è piaciuto il contrasto: tu lì sembravi così a tuo agio, mentre Tyler è sempre così concentrato su sé stesso e sui suoi problemi”.

Infine, si discute dei nuovi progetti lavorativi di Robert Pattinson, a cominciare dall’ultimo capitolo della saga di Twilight, Breaking Dawn. Robert Pattinson dice: “È strano che non ce ne saranno altri. Non ci sono altri libri quindi a meno che non si inventino nuove storie…”. Pierce avverte Rob che potrebbe succedere quello che è successo con James Bond: “Ci sono solo sette libri di James Bond. Gli altri film hanno storie inventate. Quindi preparati. Non ti lasceranno così facilmente”. Ma Robert dice: “Non potrò fare il 17enne per sempre!”

Intervista da Details: Robert Pattinson, la vita oltre Twilight

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COFFEE
It’s the unseasonably cold November of 2008 when I go to New York’s Bowery Hotel. There’s a young man sitting in the garden, wrapped in about nine black sweaters and wearing a wool hat, smoking cigarettes, sipping a latte the size of his head, and furiously making notes on a script in the bitter cold. I have read about teenage girls lighting themselves on fire in front of his hotel, but at the moment Robert Pattinson is warming his hands on a coffee cup.

Hello, I’m Jenny. I think I’m here so you can check me out.
“Okay. I’m Rob. Um . . . would you like some fries? With gravy?”

Allen Coulter, the director of Hollywoodland and a creative force behind The Sopranos, has sent me. He was thinking about doing this movie—it wasn’t quite there yet, but I should “come meet Rob.”

Rob. When he came to the United States, he slept on his agent’s sofa and then got a small part in a movie called Harry Potter and the Something of Something, which grossed nearly $900 million worldwide. And then he made another one, called Twilight, which grossed $385 million in theaters and almost another $200 million in U.S. DVD sales. Box-office riches, like so much of the female population of this planet, follow him from continent to continent, nursing a raging crush.
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Video di interviste a Rob su “New Moon”

Varie interviste a Robert ed al cast su “New Moon”

Robert alla conferenza stampa ad LA di “New Moon”

Robert Pattinson ha parlato con la stampa durante la conferenza di presentazione di New Moon che si è tenuta a Los Angeles.

Robert inizia ripercorrendo l’ultimo anno: da gennaio è stato su tre set diversi ed ha avuto circa tre giorni liberi, e sarà così anche nel 2010 e non si è ancora reso conto del tutto di come sia cambiata la sua vita perchè non ha avuto occasioni di fare le cose che faceva prima, anche se si sente lo stesso.

Di Chris Weitz Pattinson racconta che ha mostrato fin da subito che era dalla loro parte e che li avrebbe sostenuti, che è una delle migliori persone che abbia mai incontrato ed è un grande regista con cui lavorare.

Apparire quasi solo in forma di visione in New Moon non ha cambiato l’approccio al film da parte di Robert, che le ha considerate come le scene più difficili da girare perchè non è Edward, ma una manifestazione della disperazione e solitudine di Bella.

La scena in cui Edward abbandona Bella, spiega Pattinson, è stata impegnativa perchè sentiva la pressione di quello che rappresenta per i fans e gli sembrava di sentire lo sguardo degli spettatori, ma che non ha mai avuto il cuore spezzato come il suo personaggio.

Delle riprese in Italia Robert ricorda che è stato uno dei momenti in cui ha sentito l’attaccamento emotivo dei fans alla saga perchè era pieno di comparse, tutti fans, e che forse si è sentito all’interno del suo personaggio proprio in quel momento.

Se Edward e Jacob dovessero lottare l’attore crede che vincerebbe Edward in base a quello che c’è scritto sul libro, ma non sarebbe lo stesso se fosse tra lui e Taylor.

Robert pensa di avere in comune con Edward la testardaggine, la possessività e l’ossessione verso certe cose come il suo lavoro o come vuole essere considerato; non ascolta mai nessuno e non sopporta che qualcuno gli dica di fare qualcosa. Robert ama essere meticoloso, anche se è difficile come attore.

Del suo personaggio Pattinson confessa che ha iniziato a crearlo basandosi proprio sugli eventi narrati in New Moon, perchè in Twilight è un personaggio idealizzato, mentre nel secondo libro compie degli errori che gli permettono di conoscere meglio gli altri e se stesso, rendendolo più umano e che lo interpreta come un eroe che rifiuta di accettare la sua natura.

L’attore rivela che all’inizio si era parlato di girare il passato di Edward in Sud America, idea poi scartata perchè non sarebbe stato utile per il film e che l’idea delle visioni di Bella ha aiutato a mantenere l’idea descritta nel libro, ma rendendola in modo cinematografico e che molte sono state tagliate in fase di montaggio.

Pattinson spiega che ora è in grado di ottenre le parti che avrebbe sempre voluto grazie alla fama ottenuta da Twilight e che ora ha molte meno limitazioni come interprete.

Robert confessa che non capisce perchè i ragazzi non dovrebbero apprezzare il romanticismo in un film: lui ha visto Titanic e non ha pensato fosse un film per sole ragazze; ama girare le scene romantiche e in New Moon la storia è molto struggente e vera.

Il protagonista di Twilight scopre di non ricordare di aver fatto alcun atto romantico, tranne l’aver messo dei fiori nell’armadietto di una ragazza quando aveva quattordici anni ma che lei ha pensato fossero di un altro.

Robert dice che per mantenere la propria vita privata cerca di non rilasciare troppe interviste, sopratutto quando non ha molto da dire e continuare a fare il proprio lavoro.

L’attore è l’unico che dà informazioni sull’eventuale inizio delle riprese di Breaking Dawn, che lui pensa possano iniziare nell’autunno 2010: a Febbraio inizia a lavorare a Bel Ami e poi un western, Unbound captives, insieme a Rachel Weisz e Hugh Jackman in cui interpreta un ragazzo rapito dai Comanches quando aveva quattro anni e cresce con loro, sua madre lo cerca per tutta la vita e quando ritrova lui e la sorella non si ricordano più la vita con lei e parlano solo Comanche. Pattinson ha accettato il ruolo in Unbound captives poco dopo aver finito Twilight perchè era una buona sceneggiatura e gli ricordava uno dei suoi film preferiti, Il gigante, in cui recita James Dean, uno dei suoi attori preferiti.

Robert Pattinson: Non sono romantico come Edward Cullen

Il bel Robert frantuma i sogni delle fans…

In attesa dell’uscita di New Moon, secondo capitolo della saga di Twilight, che approderà nelle sale italiane il 18 novembre 2009, fioccano le notizie riguardanti i due protagonisti della pellicola, Robert Pattinson e Kristen Stewart. Una delle più interessanti degli ultimi giorni è quella che ha visto il bell’attore inglese dichiarare di non essere tanto romantico quanto il personaggio di Edward Cullen…

In una recente intervista rilasciata a E!Online a Los Angeles, durante la promozione di New Moon (guarda la Gallery), Pattinson ha dichiarato che nella sua vita non esiste un lato ‘romantico’, e ha spiegato: “Veramente non ho mai vissuto esperienze molto romantiche nella mia vita… Insomma, ho visto Titanic”.

Dopo una dichiarazione del genere, le fans del bel Robert si sentiranno indubbiamente deluse dal fatto che l’attore, a differenza del personaggio che interpreta nella saga di Twilight, è in realtà un ragazzo piuttosto normale e, diremmo, piuttosto freddino, che nella sua vita ha raccontato di aver fatto un unico gesto romantico alcuni anni fa. “Ho messo un fiore sull’armadietto di una compagna quando avevo 15 anni”, ha detto Robert, che evidentemente all’epoca aveva ancora un cuore tenero…

Comunque sia, c’è da dire che spesso le dichiarazioni dei protagonisti di New Moon, che talvolta appaiono ‘estreme’, spesso sono dettate dalle esigenze degli attori di rispondere in maniera originale alle centinaia di domande che fanno i giornalisti sempre assetati di scoop.

Lo stesso Pattinson, in un’altra recente intervista, ha dichiarato che, nonostante debba essere grato a Twilight per la fama che ha ottenuto e i contratti di lavoro che ha firmato sulla spinta di questo successo, tuttavia la ‘mania’ sorta intorno al film e ai suoi protagonisti gli ha portato anche alcuni fastidi. “Da quando è scoppiata tutta questa mania, tra New Moon , il prossimo Eclipse e altri film minori non mi sono più fermato – ha dichiarato Robert – Quando sei sul set non importa se sei famoso o meno. La gente pensa di conoscermi, ma non è così”.

A proposito del romantico vampiro Edward Cullen, Pattinson lo definisce un “personaggio tragico. Dobbiamo amare le cose che sono positive per noi – spiega l’attore – Edward non è una cosa buona per Bella e questo è ciò che rende la storia tragica e avvincente”.
Anche se sembra che la parte di Edward sia stata cucita addosso a Pattinson, il giovane ha rivelato che, dopo le riprese della pellicola Bel Ami, dal libro di Maupassant, che inizieranno a febbraio, lo attende un film western con Hugh Jackman. Anche in questo caso, Pattinson ha fatto una dichiarazione piuttosto inattesa. “Lo confesso –  ha rivelato Robert – è il genere di film che ho sempre sognato di fare”.

Rob e Kristen Da Jimmy Kimmel

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